26 marzo 2013

Il caso sbagliato

Titolo Il caso sbagliato
Autore Crumley James
Prezzo € 17,50
Dati 2008, 363 p.
Editore Einaudi
ISBN 9788806192259

Milton Milodragovitch aveva un lavoro quando il divorzio non veniva concesso praticamente mai a meno che non si violasse il nono comandamento. Gli bastava beccare qualcuno nel letto sbagliato. Cambiata la legge, finita la storia. Si ritrova con l'ufficio vuoto, in procinto di chiudere. Proprio in quel momento arriva la bellissima rossa, alla disperata ricerca del fratello scomparso. Non vi svelo nient'altro perchè vi voglio bene e il libro è pieno di segreti ed è per questo che sono stato sintetico e per nessunissimo altro motivo lo giuro. Adesso che ci penso potrei aggiungerci che il libro si legge da favola, è scritto a meraviglia, diverte per la sua naturalezza, il suo essere nudo e crudo, e traspira whisky ad ogni riga. Il tipo è uno cazzutissimo che vive ai margini della città circondato da personaggi degradati che sono tutto un dire. Solitario, investigatore privato, che tra un cicchetto di troppo e qualche pugno in faccia si ritrova sempre malandato in qualche bar in prossimità delle ore mattutine.
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"Visto che non sono mai stato quel che si dice un uomo di pensiero, mi preoccupai poco o niente del perché quel mattino mi fossi fatto un solo drink. Un drink e un'omelette, poi una doccia e via a letto. Magari mi ero solo stufato di essere sbronzo. Non che avessi tentato un gesto così drastico come lo smettere di bere, eh. Bevevo eccome; solo che non mi sbronzavo. Così, per cambiare. Una vita bella tranquilla, le mattine dedicate alla palestra e a giocare a handball, i pomeriggi consacrati alla pesca ben poco competitiva, limitandomi a guardare i giochi di luce sulle montagne, in lontananza, e senza pensare alla bellezza di quella scena."

19 marzo 2013

BRUCE WILLIS DAY - Hostage


Il più grande attore del mondo, BRUCE WILLIS, oggi compie tanti anni. Tanti auguri, BRUCE WILLIS. Nato in una base militare il 19 marzo 1955, negli anni BRUCE WILLIS ci ha regalato tante emozioni, tante espressioni memorabili. Mille di questi anni BRUCE WILLIS, mille di questi anni.
Novizio di questa collaborazione blogger, tento di fare del mio meglio per presentare il film celebrativo che ho scelto:



Nel prologo di questo film, troviamo un BRUCE WILLIS con capelli lunghi e barba lunga, cosa insolita per BRUCE WILLIS, perchè lui non usa mai parrucche. Ma questa situazione paradossale e splendida dura solo una decina di minuti, perchè poi veniamo catapultati nel presente, il 2005.
Scopriamo che è stato tutto un flashback, mentre BRUCE WILLIS si radeva il volto e ricordava di quando era capellone e barbuto e la calvizie non aveva ancora fatto la sua mossa. Almeno questo è quello che si crede inizialmente...
In realtà il periodo in cui BRUCE WILLIS era barbone e capellone è stato un brutto periodo, in cui era un negoziatore della polizia e lui non lo rimpiange per i capelli, contrariamente a quello che si possa pensare, ma per non aver salvato una famiglia (il tema della famiglia sarà ricorrente in questo film).
Scopriamo la routine di BRUCE WILLIS nella cittadina dal nome ingannoso, Bristo Camino. Subito si viene a sapere che BRUCE WILLIS non è più negoziatore, ma capo della polizia locale.
Adesso se vado avanti di questo passo narrando così nel dettaglio il film, finisce che non finisco più... perchè il film è pieno di cose.
Allora faccio un salto, a quando un magistrale psicopatico Ben Foster prende in ostaggio una famiglia di ricconi schifosi. Ed è qui che entra in gioco il nostro BRUCE WILLIS. Fine.



WhiteRussian

11 marzo 2013

Ode a un pezzetto di mastice verde che mi sono trovato sotto un'ascella un mattino di piena estate

Oh, acciacciato grugnosco, le tue minzioni mi appaiono
Come ciance di sebi su luride api.
Deh! Impiacciami, imploroti, sgabazzone rampante
Sciasciami, sprusciami, sprusciami coi crespi tentachili
O ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli

08 marzo 2013

Il re scorpione



Vi racconto la maxi storia di come la mia vita è cambiata capovolta sotto sopra sia finita Mathayus diventò Il Re Scorpione. Siamo nel 3000 avanti Cristo. C'è un tiranno guerriero Memnone (intercettatore di frecce). Ci sono gli accadi che fanno gli assassini (tra cui il super-protagonista Mathayus). Ci sta uno stregone donna (mezza gnuda per tutto il film). Uno scienziato e uno scemo. In pratica: Mathayus viene ingaggiato per uccidere lo stregone, non ci riesce, viene catturato e il tiranno Memnone gli ammazza il fratello. A questo punto il nostro protagonista incontra lo scemo. Fuggono. Incontrano lo Scienziato. Si alleano con lo stregone donna. Vendetta contro Memnone. Mathayus diventa Il Re Scorpione.

Un film d'avventura come non se ne trovano più oramai e Dwayne "The Rock" Johnson è uno squalo. The Rock spacca. Ottima colonna sonora.

«vivi libero...»

P.S.:
se siete donna e se state leggendo questo post l' 8 marzo: Auguri!
se siete uomo e se state leggendo questo post venerdì 8 marzo: Buon venerdì!
se siete donna e se non è più l'8, innanzitutto auguri in ritardo per l'8, ma se è sabato: Buon sabato!
se è sabato e se siete uomo: Buon sabato!
se non è sabato ma ancora non è arrivato il lunedì e siete o uomo o donna: Buon weekend!
...
spero di non essermi dimenticato di far gli auguri a qualcuno...

04 marzo 2013

Paperman

'orco boia che figata. L'unica cosa vincitrice di Oscar che sono riuscito a vedere. Con quel filo d'olio di colonna sonora firmata Chris Beck... spacca!


«Hey! Mr. Paper Man, fling a paper plane. In the jingle jangle morning I'll come followin' you»





02 marzo 2013

Rumori fuori scena



Michael Caine è un grande attore. In questo film fa il regista, ma non è lui il regista. A fil di nervi deve sopportate una scapestrata compagnia attoriale. Attori deficienti, ma non quelli del cast di questo film. Metateatro.

Se volete vedervi un film assurdo e grottesco, guardatevi questo.

Regia Peter Bogdanovich

Based on Noises Off by Michael Frayn

Cast:
Michael Caine
Carol Burnett
John Ritter
Christopher Reeve
Denholm Elliott

17 febbraio 2013

Ci vuole ironia, umiltà e... un bacio piccolissimo. Parola di Rocco Siffredi

Una settimana carica di capovolgimenti di fronte. In quale senso non c'è bisogno di dirlo, perché non sapevo come iniziare il post e la prima frase che mi è campata per aria l'ho usata. Detto questo, dopo sette giorni da domenica scorsa sappiamo che il papa Benedetto XVI è stato licenziato, problemi con il capo (by The David Letterman Show); un asteroide ha quasi avverato la profezia Maya con un mese di ritardo; un manipolo di meteoriti impazziti ha distrutto mezza Russia e cosa molto più importante c'è stato uno speciale di Voyager del grande Roberto Giacobbo. Ma cosa ancora più importante :

Legend of the Seeker - La spada della verità



Finisce la serie, trasmessa su rai4 nell'ultimo mese e 1/2, del Cercatore e della Depositaria. La storia in breve prende spunto dal fantasy di Terry Goodkind e contrappone due rappresentanti della famiglia Rahl. Darken Rahl e Richard Cypher attraversano l'intricato percorso della Profezia. Validi motivi per vedere questa serie sono che la Depositaria è una discreta bonazza e che la Mord-Sith bionda è abbastanza una gnocca. (Ho poi scoperto che il mago Zedd non è altri che Bruce Spence, l'uomo delle trilogie famose e quello con l'elicotterino in Mad Max)

Elio e le Storie Tese - Un Bacio Piccolissimo - La canzone mononota



Questa settimana oltre alla fine della serie su citata, concede un momento di raccoglimento e riflessione. Le parole di Rocco Siffredi. Con una chitarra piccolissima, un basso piccolissimo, uno xilofono piccolissimo, un pianoforte piccolissimo e una batteria piccolissima gli EeLST dimostrano di aver capito.


Ingrassati come il ciccione dei Monty Python, nel film Il senso della vita, l'esibizione della canzone con una nota sola al festival di Sanremo costa cara al gruppo, non consentendogli di arrivare all'ambitissimo quarto posto. Mitici.

08 febbraio 2013

Somewhere in Time, parte II

Continua la serie di post dedicati alle macchine del tempo, iniziata due mesi fa (...porca vacca come passa il tempo) con la prima parte Caught Somewhere in Time, parte I e che proseguirà ancora in futuro.

[Timecop]


Jean-Claude Van Damme che salta nello spazio con una spaccata volante... siete ancora qui a leggere questo post, correte a vedervi il film!

[L'uomo che visse nel futuro]


Dalla mente di H. G. Wells, la ritroviamo nel formato 1960 e nel formato 2002 grazie al bisnipote di Wells (il regista Simon Wells), The Time Machine con protagonista Guy Pearce. Forse i più giovini ricordano l'episodio della serie The Big Bang Theory, The Nerdvana Annihilation.







03 febbraio 2013

Lo Hobbit

"In un buco nel terreno viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima."



Balin, Dwalin, Kíli, Fíli, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur, Bombur e Thorin Scudodiquercia partono insieme a Bilbo e Gandalf per raggiungere la montagna solitaria.
Il temibile Smaug, l'usurpatore di Erebor, mostra na zampa e n'occhio... nel secondo episodio se ne vedranno... non vedo l'ora di vedere Beorn!
L'avventura è cominciata... (e leggete il libro!!!)



Grande Martin Freeman!!

...e viva la grafica!

19 gennaio 2013

John Dies at the End

Un sogno di un'ora e tre quarti. Fantastico. Paul Giamatti, Robert Marley...
Il regista Coscarelli dice: "I was greatly impressed by David Wong's crazed originality and impressive imagination. He's like a mash-up of Douglas Adams and Stephen King, both smart and goofy, scary and funny - it really spoke to me. JDatE is as addictive as the 'Soy Sauce' street drug that kicks the plot into gear."





"non sei tu a scegliere la salsa,
la salsa di soia sceglie te."



18 gennaio 2013

O Franza o Spagna, purché se magna


La pausa caffè è finita. Ci sono momenti nella vita in cui si prova quella sensazione che solitamente scocca quando nel bicchiere di plastica sta un rimasuglio di chicco di caffè macinato male ... ed è in quei momenti che un bel post deve essere postato!
Si parte con le recensionone:

2 Days in New York
Quando ci sono una francese e i suoi parenti a gniu iork va a finire che poi Tutti Odiano Chris, ma che poi Chris è l'unico che si apprezza.


Cena tra amici
Scherzando sul più e sul meno, tra un pezzo di pane e un bicchiere di vino, un Manipolo di francesi si strozza e sputazza a vicenda, con scioltezza.

Beasts of the Southern Wild
Gli aforismi di Hushpuppy del Sud.
"The whole universe depends on everything fitting together just right. If one piece busts, even the smallest piece. the whole universe will get busted." - Hushpuppy -

16 dicembre 2012

BUONA APOCALISSE A TUTTI!

Ci siamo, venerdì è il grande giorno. L'ultima settimana della Terra, è stato bello finché è durato ma quando i Maya si impuntano su una cosa non c'è verso di fargli cambiare idea. Comunque ricordate sempre:

"Ragazzi! Provocare Armageddon può essere pericoloso. Non tentate di farlo entro le pareti domestiche"


Se in questa ultima settimana non avete niente da fare, persone da conoscere, cibi da mangiare, sentieri da percorrere, allora io vi consiglio di leggere questo libro, giusto per non arrivare impreparati. Potrei elencare tutte le caratteristiche tecniche e strutturali per farvi capire se ci potrebbe essere qualcosa di vostro gusto, e l'unico motivo per cui non lo faccio non è il tempo (che non c'è, cazzo una settimana, l'ultima settimana) ma è che non ne sono capace. Quindi dico solo una cosa per convincervi a leggerlo: è divertente.

Scritto da due geni assoluti, Terry Pratchett e Neil Gaiman, il volume non narra della sfrontatezza di un dannatissimo calendario (limitato a conteggiare solo 5000 anni) ma racconta l'apocalisse quello vero, quello Biblico. E quando ci si mette quello (riferito al librone, quello lì, insomma avete capito, quello campione di incassi) le cose si fanno pesanti. Insomma questa non è l'apocalisse da overflow ma l'apocalisse dell'anticristo. Tutto rigorosamente predetto da una strega del XVII secolo, nella sua raccolta di profezie nell'introvabile volume - unico - "Le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, strega", il solo con profezie vere.

Sulla Terra si incontrano due angeli, un Angelo Angelo di nome Azraphel e un Angelo Caduto - vedi come demone - conosciuto come Crowley,  che  lottano per evitare l'Irreparabile. Cioè che un ragazzino cresciuto dove non doveva crescere compia l'Atto Supremo. Ah, questo ragazzino è l'anticristo.

Crowley

"Magari fa tutto parte di un grande piano ineffabile. Tutto. Io, te, lui qualsiasi cosa. Una grande prova generale per capire se quel che hai costruito funziona bene, no? E inizi a pensare: non può essere una grande partita a scacchi cosmica, deve essere un solitario parecchio complicato. E non preoccuparti di darmi una risposta. Se fossimo in grado di capire, non saremmo qui. Perché è tutto… tutto…”
Azraphel

"Vedi, il male contiene sempre in sé il seme della propria rovina. Il suo fine è negativo, pertanto anche i suoi momenti di apparente trionfo implicano una successiva sconfitta. Non importa quanto i piani diabolici siano grandiosi, ben studiati o a prova di errore, la loro stupidità intrinseca, per definizione, si ripercuoterà contro i loro istigatori. Non importa quanto un piano possa apparire destinato al successo, poiché alla fine crollerà. Naufragherà contro gli scogli della disonestà e affonderà con un tuffo, svanendo per sempre, senza lasciare traccia, nei mari dell'oblio."

Tra streghe, cacciatori di streghe e Motociclisti dell'Apocalisse e cassette dei Queen, si va verso un monumentale epilogo.

Io intanto, che già l'ho letto, vado a finire di costruire il bunker. (si scusa per la disonesta assenza nei vostri blog, ma questo bunker non si costruisce da solo...)

29 novembre 2012

Caught Somewhere in Time, parte I

Per inaugurare la settima stagione di Doctor Who, iniziata il settembre di questo anno, ho pensato di dedicare una serie di post (un Caught Somewhere in Time diviso in varie parti) al tema viaggi nel tempo. Ecco la prima parte di una sequela di macchine del tempo (in ordine totalmente casuale):

[Day of the Tentacle]

Hoagie che cavalca il Cron-o-binetto ("Chron-o-Johns") creato dallo scienziato pazzo Dr. Fred, riciclando un WC portatile. Sarà per sempre il mio immaginario di viaggio nel tempo: un metallaro che surfa. Questo videogioco merita un approfondimento con qualche post speciale, prossimamente.

[Austin Powers]

La macchina del tempo del Dottor Male vale almeno almeno... "UN MILIONE DI DOLLARI!!"... per valore seconda solo al "Laserone". Nelle parti successive ci sarà anche un'altra macchina (del tempo) presente nella serie...

To be continued...

19 novembre 2012

Baghead


regia Jay e Mark Duplass
sceneggiatura Jay e Mark Duplass
anno 2008
genere Comedy Horror
cast Ross Partridge, Steve Zissis, Greta Gerwig, Elise Muller

Horror comedy indipendente del 2008 dei favolosi fratelli Duplass. Prima dello strepitoso Jeff, Who Lives at Home e prima ancora dello stupendo Cyrus, ma tre anni dopo The Puffy Chair che non ho ancora visto, i geniali fratelli dal tocco d'oro producono, scrivono e dirigono questa meraviglia di film.

Interpretato da quattro attori principali di tutto rispetto, tra i quali spicca la promettente Greta Gerwig in uno dei suoi primissimi ruoli. La coppia maschile si rispecchia in una frase pronunciata da Chad (uno dei due, l'altro si chiama Matt) durante il film : "You're like Michael Jordan, I'm Bill Lambier! I've got no game!". I quattro attori principali recitano la parte di quattro aspiranti attori principali. Vanno in ritiro in una sperduta casa nel bosco per scrivere una sceneggiatura ma la loro idea principale di un uomo con un sacchetto in testa che tormenta i protagonisti comincia a diventare realtà.

Film di serie B che mi ha lasciato a bocca aperta e che mi permetto di considerare come La Casa di Jay e Mark Duplass. Naturalmente un corrispettivo cinematografico che va oltre la location (casa nel bosco), bisogna inglobare il fattore low budget caratteristico di entrambi i film, il genere horror spinto verso la commedia, personaggi cazzuti e un'ottima regia. Natualmente sono di parte perchè ormai posso dire di adorare i Duplass brothers.

15 novembre 2012

To be or not to be...

electronic book vs. simple book

Questo povero stolto non si è ancora deciso a comprare uno di quei cosi coi pulsanti elettronici o uno di quelli che se schiacci lo schermo cibernetico non si sminchia tutto l'inchiostro per effetto "dito su schermino della calcolatrice" (mossa segreta della divina scuola di Hokuto). Eterna indecisione. Ogni opinione è ben accetta!

14 novembre 2012

Chained


Sebbene ci sia un grande attore che anche se sbucciasse patate starei qui a dire 'oh che grande attore' e che riuscirebbe a convincere il più ottuso dei critici con la sola imposizione delle mani... e stiamo parlando dell'illustre Vincent D'Onofrio - uno che se lo chiamassi "palla di lardo" non mi tirerebbe un pugno... con la speranza che capisca l'italiano e che colga la citazione... d'altronde siculo è... spero non si incazzi, insomma un grande attore... - ebbene il film non mi è parso tanto buono.

Va bene che c'è il colpone di scena e in questo periodo non li digerisco ma su quello ho anche chiuso un occhio, è per la gravità dell'insofferenza che mi ha provocato (e non per la trama o lo splatter ma per la noia), che non mi è piaciuto. La regista è Jennifer Lynch e mi sembra brutto stare qui a dire che è la figlia di David Lynch, quindi non lo dico.

La trama è molto semplice: Vincent D'Onofrio è un complessato che ammazza le donne e che tra vari spoilers rapisce nu pischello e gli 'impara' il mestiere di ammazzatore di donne. Tra i due si instaura un rapporto di Mentoring.

09 novembre 2012

Safety Not Guaranteed


Questo singolare annuncio è di una genialità assurda. Mi sto spaccando in due il cervello per cercare di riassumere la trama senza spoilerare. Ma niente, non ci riesco. Se questo annuncio vi interessa allora lasciatevi sorprendere dal film, guardatelo. Altrimenti lasciate perdere.

Bellissimo film. Ho amato in modo particolare le sfaccettature dei personaggi. Il retrogusto demenziale in appoggio al trionfante sapore drammatico. Quello che mantiene il film in sospeso tra il dramma, la commedia e la fantasia. Poche balle, l'ho amato in ogni fottutissimo dettaglio. Come sempre mi succede con i film che mi piacciono mucho, non riesco a rendergli giustizia e descriverli adeguatamente, fuck! Ad ogni modo, rispetta quei canoni che mi rendono favorita qualsiasi pellicola:
- sceneggiatura solida come la roccia (variante "stupiscimi" ben accetta);
- personaggi immensi, umili e immensi, azzarderei inetti, da ricordare per sempre e per sempre (Kenneth Calloway in pieno e anche Darius);
- viaggi nel tempo (con poche parole riesce a riassumere l'essenza del viaggio spazio-temporale);
Essì c'è riuscito ad entrare nella cerchia dei miei preferitissimi, finora così prepotentemente c'era riuscito il solo The Man from Earth.



Immagini prese dal sito ufficiale: Safety Not Guaranteed Movie

06 novembre 2012

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective


Fatti realmente accaduti nel Wiltshire, 1860. Il piccolo Saville viene brutalmente ucciso e gettato nella latrina, si sospettano i familiari e la governante in quanto solo uno interno all'abitazione poteva aver prelevato il corpo senza destare sospetto. Si scoprono altarini e beghe coniugali nascoste e taciute. Girano tante voci, lo scandalo dell'omicidio a Road Hill House ha ripercussioni enormi sull'immaginario comune. La stampa sempre in prima linea e la polizia locale incompetente segnano irreparabilmente il destino dell'ispettore Whicher della Metropolitan Police, incaricato di mettere luce sul caso. Si avrà giustizia solo qualche anno dopo, e solo "parzialmente" grazie ad una confessione (che presumibilmente copre il complice del delitto). No Spoiler.



La Storia
Ci sono storie che una notte d'estate del 1860 ci sta uno che muore. Ci sono storie che dopo un paio di settimane arriva il detettiv per scoprire i misteri. Ci sta 'na famiiiia che ognuno nasconde qualcosa.

In sostandza
Lo scritto di Kate Summerscale narra questa storia riuscendo ad approfondire vari campi di interesse specifico nel genere. La storia della famiglia Kent viene quasi usata per compiere un'analisi più o meno approfondita del contesto investigativo-etico, storico-giudiziario. Un romanzo che si potrebbe definire biografico e che certamente ricopre più generi letterari: dal giallo allo storico.
Con uno stile particolare tiene il lettore incollato alle pagine nonostante a mio parere il tema non sia uno dei più popolari (non è solo un romanzo). Questo sicuramente l'aspetto principale e il primo motivo per recuperare il volume: è scritto benissimo.
Vengono cuciti insieme documenti storici, articoli di giornale dell'epoca, e vecchie testimonianze di persone coinvolte: familiari, poliziotti, inservienti, personale di servizio, medico curante, ecc. .Tutto senza mai pesare; relativamente perchè un minimo l'argomento deve interessare. Se siete appassionati di gialli, storie di detective e omicidi irrisolti non lasciatevelo sfuggire!

La struttura del libro

"La figura del detective era all'epoca un'invenzione recente. Il primo investigatore fittizio era apparso nel 1841 nella persona di Auguste Dupin, protagonista di I delitti della Rue Morgue di Poe; i primi in carne e ossa furono nominati l'anno seguente dalla polizia londinese. Il funzionario che si occupò dell'omicidio di Road Hill House, l'ispettore Jon-athan Whicher di Scotland Yard, era uno degli otto che facevano parte di questa squadra investigativa embrionale."

Con queste parole si riassume il tema di questa sezione. La storia dell'investigatore, per come lo intendiamo noi, è iniziata proprio sulla carta grazie alla penna di E.A. Poe e al suo dilettantesco personaggio intellettuale e arguto, Auguste Dupin. Altrimenti il personaggio di maggior successo e maggiormente noto, che viene associato alla figura del detective con più facilita, è Sherlock Holmes, che nasce addirittura alla fine di quel secolo (1887 - Uno studio in rosso). Ma il protagonista indiretto di Road Hill House si colloca esattamente tra i due e in un certo senso il suo personaggio ispirò moltissimi scrittori e delineò un genere, il Giallo.

La figura del detective era malvista dall'opinione pubblica. Venivano considerati esseri malvagi, spioni (lo sguardo del demonio), che si facevano gli affari delle famiglie altrui, disposti a violare le proprietà private, insomma non godevano prorpio di una bella reputazione. Immaginatevi quindi la facilità con cui operavano... Jack Whicher era uno dei più rispettabili ispettori della polizia di Scotland Yard, una vera celebrità. Impeccabile nel risolvere i casi più difficili e dal fiuto eccezionale. Una leggenda se si considera il largo successo che il detective ha riscosso nei vari generi letterari e cinematografici. Lui è esistito veramente ed è quasi incredibile.



La figura del detective
La versione del libro che ho letto contiene il supplemento di fotografie dell'epoca, della casa, piantine e ritratti dei familiari. Bene, dopo aver visto la foto di Constance Kent ho avuto subito il sospetto che si trattasse dell'omicida. Infatti era proprio lei. Il mistero della camicia da notte scomparsa, i risentimenti verso la matrigna madre di Saville Kent (la prima moglie del signor Kent e madre di Constance, morì tempo addietro) e alcuni piccoli particolari non facevano che confermare questo mio sospetto. Infatti è stata proprio lei quella che l'ispettore Whicher accusò, lui non aveva dubbi. Solo che mancavano le prove materiali e alcuni testimoni chiave cambiarono deposizione dopo che ebbero rivelato precedentemente in separata sede alcune stranezze e cattiverie di Constance. Jack Whicher sosteneva fermamente nella colpevolezza della sorellastra di Saville, ed era convinto della complicità di William (altro fratellastro di primo letto). E io sono stato totalmente dalla sua parte, riga dopo riga.
Solo che anni dopo - in un primo momento fu dichiarata innocente dal giudice e la causa venne persa da Whicher -, la Constance confessò il suo peccato. Ammettendo però di aver agito da sola, forse per coprire il fratello con una carriera avviata in biologia marina.


L'omicidio, SPOILER
Se avete letto il libro esiste l'opportunità di vedere a video i personaggi appena conosciuti grazie ad un film TV britannico del 2011. Non è un grandissimo film, lo dico subito e senza una base ottenibile grazie all'opera della Summerscale non so quanto possa essere comprensibile. Ma rimane un ottimo bigino, da vedere solo e soltanto dopo aver letto il libro, per curiosità più che altro.

Tratto dal bestseller della Summerscale, più che dalla realtà, rispecchia abbastanza fedelmente il disagio di Mr Whicher, la sua genialità affondata, il fallimento che lo portò addirittura ad un pre-pensionamento per congestione cerebrale. Viene interpretato dal grande Paddy Considine in versione basettoni (bravo anche il resto del cast). Diretto da James Hawes. Molto televisivo, sembra una puntata di una miniserie di RaiUno, quelle sui personaggi storici. Ripeto, meglio leggere prima la ricostruzione di Kate Summerscale.
Il film che riassume la vicenda