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10 agosto 2012

Per un paio di settimane, mi sono convinto di essere un limone. Mi divertivo a saltare in continuazione dentro e fuori da un gin tonic

Vi ricordate quando nel post precedente parlavo della Fantascienza Senza Effetti Speciali, bene questo film che mi è capitato di vedere è l'esatto opposto. Definibile Fantascienza Con Solo Effetti Speciali. Varie citazioni e omaggi ai Seventies Vintage Sci-Fi, quelli psichedelici patinati e stroboscopici. Tre qualità che insieme probabilmente non si sono mai viste, comunque. E il film che ne è uscito fuori sembra un miscuglio di idee venute al regista guardandosi di seguito 2001:Odissea nello spazio, 1984 il film, L'uomo che fuggì dal futuro (neanche uno psichedelico, patinato e stroboscopico, ma ok) e altri film che adesso non mi vengono in mente, tutti uno dietro l'altro. Gioco forza la sua immaginazione ha incominciato a tirargli scherzi strani... dritto in testa però, stordendolo completamente. (da qui il titolo, che per onor di cronaca mi sento di doverne citare la fonte, visto che l'altra volta mi sono dimenticato: frase presa da La vita, l'universo e tutto quanto di Douglas Adams per questo post, e da Il tristo mietitore di Terry Pratchett per il post della della scorsa volta).
Questo film era Beyond the Black Rainbow.

Poi si passa, sempre per permettere ai mattoncini del domino di proseguire il percorso minuziosamente predisposto, all'italiano film incentrato sul negozio di vecchie passioni Seventies. Tutte le cianfrusaglie raccattate, appartenute a vecchi prorprietari ormai scomparsi, messe in vendita in un bel localino a tema. Le storie amorose dei tre giovani dipendenti e di un proprietario con debiti fino al collo, sono all'ordine del film. Dai, non male. Questo, Febbre da fieno.



s.v.
perché è strano...
non so come spiegarlo...*


6,5


* troppi interrogativi, si capisce poco e un cazzo, e il nome della protagonista viene ripetuto all'ossessione. La fotografia è bella, sì... però ragazzi...