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08 ottobre 2013

The World's End

Gary King ricorda ancora quando da ragazzo insieme alla sua compagnia aveva sfiorato il traguardo finale del MIGLIO DORATO, dodici pinte di birra in dodici pub. Sono passati vent'anni da allora e adesso vuole convincere gli amici (ormai quasi tutti accasati con moglie e figli) a riprovarci. Non sarà facile convincere tutti e Gary sarà costretto a ricorrere a qualche piccola bugia.
Ritornati a Newton Heaven insieme, il loro paese natio, iniziano l'impossibile impresa anche se molti fra loro, diciamo quattro su cinque, lo fanno solo per poter stare insieme ancora una volta più che per bere dodici pinte. Al gruppo si aggrega anche la sorella di Oliver (Martin "Arthur Dent" Freeman), impersonata dalla sempre bella Rosamund Pike. La donna ormai quarantenne aveva conquistato il cuore di due membri del gruppo: Gary stesso e Steven (il mitico Paddy Considine). Gli altri due membri della combricola che ancora non ho nominato sono Andy (è lui! è lui! Nick Frost!!!) e Pet (sempre valido Eddie Marsan). Inutile dire chi veste i panni di Gary King, il pluriacclamato Simon Pegg. Da cornice a questa fantastica storia una colonna sonora da capogiro, con il pezzo forte "This Corrosion" dei The Sisters of Mercy.

Legato incredibilmente al passato, Gary non riuscirà mai a crescere (o non vorrà mai) riamanendo per sempre quel ragazzino che aveva il mondo sotto i piedi e che decideva le sorti dei fedelissimi che gli stavano attorno... era Gary che aveva sempre in mente cose fighe da fare, era Gary quello pieno di vita. Ma passano gli anni anche per lui e la ragione d'essere lui la ricerca ancora in quel MIGLIO DORATO, il suo posto delle fragole.

Per parlare di questo film però devo passare dagli SPOILER. Trattandosi questo di un terzo capitolo di una trilogia formata da un horror (il Cornetto dal colore rosso) e un poliziesco (il Cornetto dal colore blu) anche in questo film vediamo apparire la carta di un Cornetto di colore verde che vuole raffigurare la scienza, o meglio la fantascienza. Allora, avendo parlato finora solo di pub birre e gran bevute, cosa c'azzecca tutto ciò con la fantascienza? Visto che siamo dentro al riquadro spoiler posso anche dirlo ma vi assicuro che è stata la vera sorpresa del film quella di scoprire quando il film... la fottutissima scena della toilette. Ed è stata fantastica. Un film di fantascienza in cui questi nobot, o robot vuoti, cercano di migliorare il genere umano attraverso rapporti di non violenza è all'ordine del giorno, l'abc del genere attualizzato alla ennesima potenza. Ogni uomo per anni è stato sostituito da un clone vuoto, pulendo il pianeta sia ecologicamente che socialmente. Il problema è che a nessuno, nemmeno a Dio, spetta il compito di giudicare la razza umana o classificare il pianeta secondo un certo grado di civiltà. E per fortuna a rappresentarci c'è uno come Gary King che con un diretto "la nostra è una civiltà fondata sui cazzoni" manda a tacere tutto. FINE SPOILER

Finalmente Simon pegg, Nick Frost e Edgar Wright tornano insieme con un film glorioso.


regia 9 8,5
sceneggiatura 8
cast 9
un cast di attori stratosferico;
IL MIGLIO DORATO;
Simon pegg, Nick Frost e Edgar Wright.
devo per forza trovarne uno?

06 novembre 2012

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective


Fatti realmente accaduti nel Wiltshire, 1860. Il piccolo Saville viene brutalmente ucciso e gettato nella latrina, si sospettano i familiari e la governante in quanto solo uno interno all'abitazione poteva aver prelevato il corpo senza destare sospetto. Si scoprono altarini e beghe coniugali nascoste e taciute. Girano tante voci, lo scandalo dell'omicidio a Road Hill House ha ripercussioni enormi sull'immaginario comune. La stampa sempre in prima linea e la polizia locale incompetente segnano irreparabilmente il destino dell'ispettore Whicher della Metropolitan Police, incaricato di mettere luce sul caso. Si avrà giustizia solo qualche anno dopo, e solo "parzialmente" grazie ad una confessione (che presumibilmente copre il complice del delitto). No Spoiler.



La Storia
Ci sono storie che una notte d'estate del 1860 ci sta uno che muore. Ci sono storie che dopo un paio di settimane arriva il detettiv per scoprire i misteri. Ci sta 'na famiiiia che ognuno nasconde qualcosa.

In sostandza
Lo scritto di Kate Summerscale narra questa storia riuscendo ad approfondire vari campi di interesse specifico nel genere. La storia della famiglia Kent viene quasi usata per compiere un'analisi più o meno approfondita del contesto investigativo-etico, storico-giudiziario. Un romanzo che si potrebbe definire biografico e che certamente ricopre più generi letterari: dal giallo allo storico.
Con uno stile particolare tiene il lettore incollato alle pagine nonostante a mio parere il tema non sia uno dei più popolari (non è solo un romanzo). Questo sicuramente l'aspetto principale e il primo motivo per recuperare il volume: è scritto benissimo.
Vengono cuciti insieme documenti storici, articoli di giornale dell'epoca, e vecchie testimonianze di persone coinvolte: familiari, poliziotti, inservienti, personale di servizio, medico curante, ecc. .Tutto senza mai pesare; relativamente perchè un minimo l'argomento deve interessare. Se siete appassionati di gialli, storie di detective e omicidi irrisolti non lasciatevelo sfuggire!

La struttura del libro

"La figura del detective era all'epoca un'invenzione recente. Il primo investigatore fittizio era apparso nel 1841 nella persona di Auguste Dupin, protagonista di I delitti della Rue Morgue di Poe; i primi in carne e ossa furono nominati l'anno seguente dalla polizia londinese. Il funzionario che si occupò dell'omicidio di Road Hill House, l'ispettore Jon-athan Whicher di Scotland Yard, era uno degli otto che facevano parte di questa squadra investigativa embrionale."

Con queste parole si riassume il tema di questa sezione. La storia dell'investigatore, per come lo intendiamo noi, è iniziata proprio sulla carta grazie alla penna di E.A. Poe e al suo dilettantesco personaggio intellettuale e arguto, Auguste Dupin. Altrimenti il personaggio di maggior successo e maggiormente noto, che viene associato alla figura del detective con più facilita, è Sherlock Holmes, che nasce addirittura alla fine di quel secolo (1887 - Uno studio in rosso). Ma il protagonista indiretto di Road Hill House si colloca esattamente tra i due e in un certo senso il suo personaggio ispirò moltissimi scrittori e delineò un genere, il Giallo.

La figura del detective era malvista dall'opinione pubblica. Venivano considerati esseri malvagi, spioni (lo sguardo del demonio), che si facevano gli affari delle famiglie altrui, disposti a violare le proprietà private, insomma non godevano prorpio di una bella reputazione. Immaginatevi quindi la facilità con cui operavano... Jack Whicher era uno dei più rispettabili ispettori della polizia di Scotland Yard, una vera celebrità. Impeccabile nel risolvere i casi più difficili e dal fiuto eccezionale. Una leggenda se si considera il largo successo che il detective ha riscosso nei vari generi letterari e cinematografici. Lui è esistito veramente ed è quasi incredibile.



La figura del detective
La versione del libro che ho letto contiene il supplemento di fotografie dell'epoca, della casa, piantine e ritratti dei familiari. Bene, dopo aver visto la foto di Constance Kent ho avuto subito il sospetto che si trattasse dell'omicida. Infatti era proprio lei. Il mistero della camicia da notte scomparsa, i risentimenti verso la matrigna madre di Saville Kent (la prima moglie del signor Kent e madre di Constance, morì tempo addietro) e alcuni piccoli particolari non facevano che confermare questo mio sospetto. Infatti è stata proprio lei quella che l'ispettore Whicher accusò, lui non aveva dubbi. Solo che mancavano le prove materiali e alcuni testimoni chiave cambiarono deposizione dopo che ebbero rivelato precedentemente in separata sede alcune stranezze e cattiverie di Constance. Jack Whicher sosteneva fermamente nella colpevolezza della sorellastra di Saville, ed era convinto della complicità di William (altro fratellastro di primo letto). E io sono stato totalmente dalla sua parte, riga dopo riga.
Solo che anni dopo - in un primo momento fu dichiarata innocente dal giudice e la causa venne persa da Whicher -, la Constance confessò il suo peccato. Ammettendo però di aver agito da sola, forse per coprire il fratello con una carriera avviata in biologia marina.


L'omicidio, SPOILER
Se avete letto il libro esiste l'opportunità di vedere a video i personaggi appena conosciuti grazie ad un film TV britannico del 2011. Non è un grandissimo film, lo dico subito e senza una base ottenibile grazie all'opera della Summerscale non so quanto possa essere comprensibile. Ma rimane un ottimo bigino, da vedere solo e soltanto dopo aver letto il libro, per curiosità più che altro.

Tratto dal bestseller della Summerscale, più che dalla realtà, rispecchia abbastanza fedelmente il disagio di Mr Whicher, la sua genialità affondata, il fallimento che lo portò addirittura ad un pre-pensionamento per congestione cerebrale. Viene interpretato dal grande Paddy Considine in versione basettoni (bravo anche il resto del cast). Diretto da James Hawes. Molto televisivo, sembra una puntata di una miniserie di RaiUno, quelle sui personaggi storici. Ripeto, meglio leggere prima la ricostruzione di Kate Summerscale.
Il film che riassume la vicenda

14 luglio 2012

Tyrannosaur



regia Paddy Considine
sceneggiatura Paddy Considine
anno 2011
genere Drammatico
cast Peter Mullan, Olivia Colman





La grandezza di questa pellicola ruota tutta attorno alla mastodontica prestazione di Peter Mullan. Il suo personaggio, tirato giù da mille problemi, attraversa momenti grigi, non si considera neppure un bella persona, un coglione si definisce. Tra alcool e rabbia repressa rischia di far sfociare nel modo peggiore quello che si tiene dentro, sempre sul filo di lana, lunatico e nevrotico. Proprio questa sua facile irritabilità lo porta a compiere gesti disperati.
L'incontro con la buona Hannah, proprietaria di un Charity shop, gli dà la forza di credere in qualcosa di concreto e poter così dare una svolta alla sua vita, trovandosi perfino a dover vestire i panni della persona responsabile per difendere la buona Hannah da un triste destino.


Immagine dal set: Paddy Considine e Peter Mullan

Film tanto, troppo drammatico. Drammatico in ogni sequenza, drammatico nei vestiti, nelle pettinature. Drammatico persino nelle scarpe. Vari stati problematici colorano la scena di un grigio piatto, perfetto per rappresentare il cattivo stato d'animo dei personaggi, logorante se siete in cerca di supporto. Il sole appare dopo un finale sconvolgente, per segnalare la liberazione dall'enorme incudine che incombeva sulle loro teste protagoniste. Perfetta la voce vissuta di Peter Mullan.

7,5

22 settembre 2011

Blitz

regia. Elliott Lester
sceneggiatura. Nathan Parker
soggetto. Ken Bruen
anno. 2011
genere. Thriller, Giallo
cast. Jason Statham, Aidan Gillen, Zawe Ashton, Luke Evans, Paddy Considine
Il killer Blitz semina panico tra gli agenti di polizia. Ispettore Tom Brant : il caso Blitzkrieg è tuo! Scoperta l'identità del malfattore, mancano solo le prove per incriminarlo... ma a Jason Statham (Tom Brant) servono le prove?

"date un piede di porco a Jason Statham e solleverà il mondo" (cit.)