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06 agosto 2012

E questa è la stanza in cui il futuro si riversa nel passato, attreverso il batter d'occhi dell'adesso

Rieccomi, ciao. Allora, per prima cosa volevo segnalare al mondo che finalmente ho cominciato a vedere la serie britannica del Doctor Who e sono già un adepto dell'undicesimo dottore, impersonato da Matt Smith. Proprio per la sua presenza ho recuperato il film di Fantascienza Senza Effetti Speciali del regista ungherese Benedek Fliegauf dal titolo Womb. Lo dico, forse per la settima volta, che adoro il genere Fantascienza Senza Effetti Speciali, non ci sono storie forse il mio genere preferito e il migliore che mai sia stato concepito da sempre. Questo Womb riprende il tema interessante della clonazione, la sua etica e quello che comporta nelle relazioni sociali. Molto più pellicola sentimentale che fantascientifica e ricorda molto Non lasciarmi (Never Let Me Go) di Mark Romanek anche se mantiene livelli più seriosi/drammatici/maturi.
Per seguire e per consentire all'effetto domino di proseguire la sua corsa, ho recuperato un film di un altro regista ungherese, chiamato György Pálfi. Il film si intitola Taxidermia e lo dico subito non è del genere Fantascienza Senza Effetti Speciali anche se potrebbe sembrare. Grottesco in maniera innocua, ma stomachevole in maniera aggressiva. Davvero nauseante non perchè faccia schifo ma per la disciplina olimpica - visto che siamo in periodo di discipline olimpioniche - svolta dal protagonista della generazione intermedia (tre generazioni in totale narrate nel film). VOMITARE!!! Poi la chicca finale del figlioccio che si auto-imbalsama... et voilà!


Voto: 7,75

Voto: 7,01