Il lavoro, i soldi... non sta andando granché bene per l'avvocato Mike Flaherty. E la sua squadra di wrestling scolastica, che allena nel tempo libero, non ha vinto nemmeno una gara. Con una mossa azzardata si fa nominare tutore del vecchio Leo, per ricevere un assegno mensile di 1500 verdoni. Ma le cose si complicano e la sua vita, e quella della sua famiglia, si intreccia con quella del giovane nipote di Leo, Kyle, scappato di casa.
Il vero protagonista della storia non è tanto Mike, o qualche componente della sua famiglia, ne tanto meno il povero e inquietante Leo ("Super spooky"), ma è questo strano ragazzino che piomba nelle loro vite. Kyle con il suo essere silenzioso, il suo chiamare tutte le persone per nome, il fumare, i tatuaggi, l'arrangiarsi con i propri soldi, sembra essere più maturo di quanto l'età anagrafica possa suggerire. In buona parte la spiegazione deve essere ricercata nell'ambiente in cui è cresciuto, alla madre tossicodipendente e al patrigno violento.
"Kid is so freaking cool"
Il sincero legame che viene a crearsi tra il giovane e il nuovo nucleo familiare che lo ospita temporaneamente, porta in superficie aspetti caratteriali tipici, ma poco sfruttati dalle persone.

Paul Giamatti è un attore straordinario. Di solito lo dico per centinaia di altri attori ma lui lo è particolarmente. Nella sua carriera ha ricoperto ruoli parecchio differenti tra loro, sa trasformarsi ed essere sempre l'interprete migliore. Finora non mi è ancora capitato di rimaner deluso da una sua rappresentazione, nemmeno quando veste i panni del "cattivo". Perfetto.
