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02 aprile 2013

Persons Unknown


Persone sconosciute è una serie Tv co-prodotta da tre paesi differenti e sostanzialmente sconosciuta in tutti e tre i paesi. Una stagione soltanto, 13 episodi. Se credete che i numeri non significhino nulla, niente passate pure al paragrafo successivo, altrimenti fateci caso ma i mesi lunari in un anno sono esattamente tredici... Una puntata di Voyager io ce la farei.

Niente, ci sono degli uomini vestiti di blu, le tute blu (e non rappresentano la classe operaia), che rapiscono lE gentI. Ma questi poveri cristi che vengono rapiti, non sono gente comune, ma hanno tutti un cavillo che le lega al cosmo in maniera ineluttabile.


Una tipica scena della serie.

..poi, tutto quello che ci si potrebbe aspettare, un ricatto, telefonate anonime, soldi, serial killer, torture, viene immediatamente scantonato per fare spazio ad una cittadina U.S.A. anni '50 (con tanto di ristorante cinese). I rapiti si risvegliano in un hotel della cittadina e senza alcun contatto con il mondo esterno sono costretti a stare in questo buco di culo di mondo con la speranza che qualcuno li venga a salvare: non possono fuggire per via di una barriera elettromagnetica che li tiene imprigionati in 500 metri quadrati. E per un periodo di tempo indeterminato rimangono qui, lì. E mangiano tutti i fottuti giorni cibo cinese... no dico, alla fine c'hanno un fegato così!


I personaggi principali sono abbastanza interessanti, c'è un assortimento che accontenta tutti i gusti. Ma quelli veramente principali son due, la Janet "mi stai sul" Cooper e l'ineffabile Joe. I due si amano poi si odiano, poi si amano, poi si odiano, poi si amano... E giorno dopo giorno viene sbrogliata la trama. Un pochettino, ma proprio un poco, assomiglia a Lost, senza roba mistica o fantascientifica estrema e alla fine risulta pure interessante anche se tutto alla fine ci fa RESTARE CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO. Io personalmente spero in una seconda stagione esplicativa perchè, sarò scemo, ma io una spiegazione cari miei la esigo!

14 novembre 2012

Chained


Sebbene ci sia un grande attore che anche se sbucciasse patate starei qui a dire 'oh che grande attore' e che riuscirebbe a convincere il più ottuso dei critici con la sola imposizione delle mani... e stiamo parlando dell'illustre Vincent D'Onofrio - uno che se lo chiamassi "palla di lardo" non mi tirerebbe un pugno... con la speranza che capisca l'italiano e che colga la citazione... d'altronde siculo è... spero non si incazzi, insomma un grande attore... - ebbene il film non mi è parso tanto buono.

Va bene che c'è il colpone di scena e in questo periodo non li digerisco ma su quello ho anche chiuso un occhio, è per la gravità dell'insofferenza che mi ha provocato (e non per la trama o lo splatter ma per la noia), che non mi è piaciuto. La regista è Jennifer Lynch e mi sembra brutto stare qui a dire che è la figlia di David Lynch, quindi non lo dico.

La trama è molto semplice: Vincent D'Onofrio è un complessato che ammazza le donne e che tra vari spoilers rapisce nu pischello e gli 'impara' il mestiere di ammazzatore di donne. Tra i due si instaura un rapporto di Mentoring.

02 novembre 2012

Due film co-sceneggiati dalla giovane Brit Marling: Another Earth e Sound of My Voice



SOUND OF MY VOICE di Zal Batmanglij

Parto da quello che ho visto prima, cioè settimana scorsa cioè Sound of My Voice.
La trama è molto semplice e vede due giornalisti che si infiltrano in una setta capeggiata da una futurista. Non una fanatica di Filippo Tommaso Marinetti ma una del futuro, che insinua di venire dal 2054, anno di carestie e desolazione. Sarà vero?

Per come strutturata, sobriamente e full cheap style, e per la tematica dei viaggi nel tempo, la pellicola mi ha ricordato il COMPLESSISSIMO Primer. Fortunatamente in questo il lato scientifico del viaggio nel tempo è passato in terzo-quinto piano e ha preso maggior spazio la parte psicologica e narrativa (ma molto semplice).

La verità non viene mai rivelata, si intuiscono solo le probabili alternative. Viene lasciata la possibilità di scegliere alla discrezione di ogni spettatore, quella alternativa a cui si è disposti a credere. Il finale è sconvolgente, spiazzante inatteso e consolatorio. Bello.

ANOTHER EARTH di Mike Cahill

Another Earth invece non avevo nessuna intenzione di vederlo, almeno fino a quando non ho visto l'altro. Dopo aver visto l'altro è stato il primo film che ho voluto recuperare. Del genere Fantascienza Senza Effetti Speciali fino al midollo (e midollo di film è midollo duro) ricopre una trama più strutturata del primo, sono presenti più vaneggiamenti registici e viene lasciato più spazio ai virtuosismi attoriali. Più film, insomma. Anche se non sono comparabili.

L'involucro fantascientifico serve a proteggere un nucleo (da non confondere con il midollo, sono due cose completamente differenti) profondamente drammatico e ci riesce perfettamente. Buoni sviluppo e personaggi. Mitico il bidello indiano cieco... e poi sordo. È il mio idolo.

Bellissima l'idea di una Terra speculare alla nastra (o la nostra è il riflesso) con una perfetta sincronicità della materia. Nel momento stesso in cui ti accorgi del riflesso, cioè guardi l'altro pianeta nel cielo, spezzi la sincronia con il corrispettivo te stesso. Bello. Il finale è sconvolgente, spiazzante inatteso e consolatorio.


P.S.: Brit Marling, mi sono innamorato di te!

05 luglio 2012

Take Shelter



regia Jeff Nichols
sceneggiatura Jeff Nichols
anno 2011
genere Drammatico
cast Michael Shannon, Jessica Chastain, Shea Whigham, Kathy Baker
They've been preparing for some weeks now
For when the crucial moment comes
To take their refuge in the shelter
Let them prepare for what will come


Questi versi introduttivi sono presi da un brano heavy metal e sintetizzano abbastanza fedelmente la trama se non fosse per quel "They", loro. No, Lui si sta preparando da alcune settimane. Preparando come parola non andrebbe bene, si potrebbe scovare qualche sinonimo più appropriato che possa ricondurre alla schizofrenia paranoide di Curtis LaForche, per far capire quanto l'alterazione del pensiero sia di primaria importanza in questo delirio onirico. Impressioni visive e sensazioni non permettono alla puntina del grammofono di seguire la traccia impressa sul disco, continuare ad ascoltare rimanendo indifferenti pare impossibile. Dare retta a quanto visto e sentito? Con un escavatore bisogna incominciare a scavare per portare il solco originale alla profondità esatta, per impedire altri salti e fastidiosi disturbi. Cercare di arginare questa sofferenza dando retta alle illusioni. Un sesto senso regolatore garantirebbe la serenità. Si, cedere a queste paranoie!

I can't believe all the lying,
All the screens are denying
That the moments of truth have begun

When The Wild Wind Blows, The Final Frontier, Iron Maiden

8

03 giugno 2012

Dream House



regia Jim Sheridan
sceneggiatura
David Loucka
anno 2011
genere Horror, Thriller
cast Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts, Elias Koteas, Gregory Smith
Esistono case con un passato terribile. Inquilini morti ammazzati che reclamano la propria dignità. Porte dell'inferno pronte per essere spalancate da temibili sette sataniche. Scheletri nascosti negli armadi... Ma nella casa della famiglia Atenton queste cose non succedono! Loro vivono gaiamente. Loro sono felici, Loro sono in armonia con l'universo. Finchè al signor Atenton non girano le lame boomerang...
L'inizio è davvero carino, tutto costruito così bene... ma rifletti e ti chiedi, che c'azzecca Jim Sheridan in tutto ciò? Non può essere un suo film, non ci credi e allora cerchi qualche spiegazione in internet. Ebbene si legge che il regista irlandese per problemi con la Morgan Creek Productions - e presumibilmente in disaccordo con la scarsa sceneggiatura di David Loucka - ha voluto disconoscere il film. Quello che vediamo infatti è il risultato di un montaggio effettuato alle spalle del buon Sheridan.
Un cast più sprecato di questo non esiste nella storia dell'umanità, credo. La pellicola è di una mediocrità tale che risulta quasi imbarazzante vedere Daniel Craig (James Bond), Rachel Weisz, Naomi Watts, Elias Koteas che se ne stanno lì a pettinare le bambole allegramente. C'è perfino Gregory Smith, Ephram Brown, il protagonista di Everwood...
6