Poi il lavoro part-time nel call center. Il mondo del precariato. Il macigno ciclopico dei lavoratori italiani. Passando tra sindacato, reality show e Heidegger, tenendo collegamenti emotivi tra Roma e Palermo, dedicandosi quel poco di tempo rimanente alla sua vita privata... l'odissea della neo-laureata Marta.
Sviluppo del romanzo Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria, scritto dalla blogger Michela Murgia. Punto della situazione sulle condizioni lavorative del paese, verità che molti giovani devono affrontare. La trama si sviluppa sul tipico intreccio da commedia, in cui la storia d'amore (carnale o platonico) rimane sempre uno degli argomenti fondamentali, con l'aggiunta di tematiche importanti da considerare principalmente come ottimi spunti riflessivi. Si mantiene sempre il dovuto livello di leggerezza, tanto da garantire una facile risata. In un paio di occasioni potrebbe cadere nel banale con elementi stereotipati, ma tutto si aggiusta con un sorriso. Anzi molto verte nell'ironizzare sugli stereotipi.
Non si tratta del miglior Paolo Virzì. Nonostante tutto però il regista rimane uno dei migliori pionieri della nuova ondata di commedie all'italiana. Poi per quanto mi riguarda sono pure un suo grande fan, caldamente consigliata la visione delle sue pellicole.
Della serie "precariato e call center", consiglio la visone del film Fuga dal call center di Federico Rizzo, versione milanese con al centro la figura grottesca di un neo-laureato in vulcanologia, interpretato da Angelo Pisani (quello del duo Pali e Dispari).
Sviluppo del romanzo Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria, scritto dalla blogger Michela Murgia. Punto della situazione sulle condizioni lavorative del paese, verità che molti giovani devono affrontare. La trama si sviluppa sul tipico intreccio da commedia, in cui la storia d'amore (carnale o platonico) rimane sempre uno degli argomenti fondamentali, con l'aggiunta di tematiche importanti da considerare principalmente come ottimi spunti riflessivi. Si mantiene sempre il dovuto livello di leggerezza, tanto da garantire una facile risata. In un paio di occasioni potrebbe cadere nel banale con elementi stereotipati, ma tutto si aggiusta con un sorriso. Anzi molto verte nell'ironizzare sugli stereotipi.
Non si tratta del miglior Paolo Virzì. Nonostante tutto però il regista rimane uno dei migliori pionieri della nuova ondata di commedie all'italiana. Poi per quanto mi riguarda sono pure un suo grande fan, caldamente consigliata la visione delle sue pellicole.
Della serie "precariato e call center", consiglio la visone del film Fuga dal call center di Federico Rizzo, versione milanese con al centro la figura grottesca di un neo-laureato in vulcanologia, interpretato da Angelo Pisani (quello del duo Pali e Dispari).
