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15 giugno 2013

Il destino è quello a cui lavoriamo. Il futuro non esiste ancora. La fatalità è solo per gli sfigati.

con un colpo di spugna cancello due delusioni cocenti da cui mi sarei aspettato, non dico la luna, ma le stelle. Sto parlando di due uscite recenti in modo relativo: Pollo alle prugne e 7 Psicopatici. Il primo perchè rovinato da un doppiaggio inascoltabile e un protagonista intollerabile. Allora, il violino vorrebbe e dovrebbe essere il vero perspicillum delle emozioni, caposaldo della storia, ma la storia non lascia traspirare proprio per niente la magia dello strumento. E volgiamo parlare delle volte in cui si parla del pollo alle prugne? una? una e mezza?
Il secondo perchè da Martin McDonagh, re della commedia nera, mi sarei aspettato molto di più, frase scontata e ripetitiva ma è l'esatta verità. Non ho amato la narrazione frammentaria inframmezzata dalle descrizioni degli psicolabili, e neanche i personaggi. Si salva l'unico e il solo Christopher Walken. Insopportabile invece Sam Rockwell, altra delusione perchè non è spiegabile una tale insofferenza nei sui confronti che come attore ho quasi sempre apprezzato.
E così continuano le delusioni cinematografiche.
(titolo del post cit. Douglas Coupland)