14 ottobre 2013

The Croods

Siamo nella preistoria,Età della Pietra. Pitture rupestri, caverne e cavernicoli. Una famiglia come tante vive alla giornata, cacciando il cibo di giorno in giorno. Hip, membro giovane della famiglia di sesso femminile, comincia ad essere mossa dagli ormoni dalla curiosità e una notte, disobbediendo alle regole ferree del padre (iper-protettivo), si imbatte in un giovane rampante neandertaliano (intelligente a tal punto che potrebbe essere già un Homo sapiens) che ha la capacità di "domare" il fuoco. Fuoco che viene scambiato per il sole dall'arretrata famiglia di Hip. A fare da sfondo a questa storia d'amore adolescentesca c'è la tettonica a placche e la deriva dei continenti. Il mondo sta cambiando. E così come si notano le differenze evolutive tra il giovane Guy e il troglodita Signor Croods, si assiste al mutamento geo-morfologico del suolo terrestre. Il profetico ragazzo avverte i Croods del pericolo imminente e insieme partono per un viaggio con destinazione il domani.

Con molta probabilità questa è la storia dei nostri pro-pro-pro-pro....pro-pro zii quindi dobbiamo portare un po' di rispetto. Diretta e descritta modernizzandone le caratteristiche, la famiglia preistorica non discosta poi tanto da quella attuale. Il padre protettivo, il figlio scemo, la vecchia arpia e il concetto di casa. Non so quando ha cominciato a prendere piede il termine "casa", nel senso di nido familiare, ma in questo film la parola "caverna" viene utilizzata con lo stesso significato.

Altra cosa fondamentale della storia, che viene sottolineata una scena si e l'altra pure, è la distinzione netta tra uomo debole che sfrutta l'ingegno per sopravvivere (riflessi e intelligenza) e uomo rozzo che utilizza la forza bruta per procacciare (e con la paura vera e propria per il nuovo). In un certo senso la ragazza Hip che vede nel sole la speranza di un futuro migliore (lontana dalle regole imposte dal padre e libera di scegliere il proprio destino per conto suo), si potrebbe intendere come un archetipo di libero arbitrio, possibile solo con la forza di volontà e quindi con l'intelletto.

Tonto il figlio ciccione dei Croods è la dimostrazione che anche nella preistoria esistevano i cazzoni. Fifone, indetto e di deboli capacità fisiche sarà sicuramente vittima della selezione naturale. Come già accennato a fare da antagonista è la deriva dei continenti (pezzi di terra che si separano) ma anche le temibili bestie (presumibilmente felini, gatti giganti) e dei fenicotteri carnivori. Film d'avventura nel vero senso della parola. Tanti colori per descrivere le ambientazioni.



regia 7 7
sceneggiatura 7
cast /
graficamente fichissimo;
Tonco, il ciccione;
divertente.
film per la famiglia;
non sono più un bambino.

12 ottobre 2013

Somewhere in Time, IV


Il quarto attesissimo appuntamento con Somewhere in Time, dopo parecchio tempo di "pausa" ('parecchio tempo di pausa' = 'me ne ero dimenticato'). Ormai le macchine del tempo rimanenti non sono molte quindi il periodico post sull'argomento sarà farcito con qualche altra bella idea a tema ('bella idea' = 'stronzata') per non accantonare del tutto il progetto.
"Iron Maiden's gonna get you!"

[Looper] - Rian Johnson


La macchina del tempo di Looper che serve ai criminali del futuro per fare ammazzare le vittime nel passato... se non mi sono spiegato, allora, in pratica il te stesso del futuro potrebbe venire ammazzato da te nel presente... no così non regge ancora. Comunque dei killer del presente vengono pagati dai criminali del futuro per ammazzare le vittime che gli materializzano dinanzi. Film deludentissimo che personalmente boccio, però per questa occasione va bene.


Le altre puntate di Somewhere in Time:
Caught Somewhere in Time, parte I
Somewhere in Time, parte II
Somewhere in Time, parte III

to be continued...

10 ottobre 2013

Kickboxer - Il nuovo guerriero


Un campione americano va in Thailandia inseme al fratello per battere un rinomato avversario di alto livello. Battendosi contro di lui però rimane paralizzato e il fratello (Jean-Claude Van Damme) vuole compiere vendetta ma non prima di aver imparato il Muay Thai. L'unico insegnante disposto ad aiutarlo è un anziano signore che vive da eremita in una foresta. Qui Kurt Sloane (Jean-Claude Van Damme) impara tecniche a lui sconosciute per poter affrontare finalmente il temibile Tong Po.

Uno dei miei preferiti con Jean-Claude Van Damme. La trama riprende la storia di Rocky IV, Ivan Drago che devasta fino alla morte Apollo Creed e Rocky che giura vendetta con relativo allenamento intensivo in un paese straniero. Le differenze sono che non si tratta di boxe ma di Muay Thai (e Jean-Claude ci mette un po' del suo con il karate) quindi di arti marziali. Per chi conosce la disciplina saprà quello che questo comporta poichè non ci si limita al solo allenamento fisico ma anche alla cultura e alla cura dello spirito. Il maestro, in uno stile Miyagi, addestra Van Damme in maniera completa. Si inoltrano pure nella Città Morta in mezzo alle antiche rovine per riscoprire il vero spirito. In accordo il combattimento finale viene svolto "nell' antico modo": mani avvolte con la corda intrisa di resina e pezzi di vetro.


Il cattivissimo Tong Po


La mossa a doppio pugno però usata per parare il colpo


regia 6,5 JCVD
sceneggiatura 6
cast 8
il calcio rotante più spaziale della storia;
la mossa a doppio pungo;
pugni e calci a volontà;
Jean-Claude Van Damme.
dura troppo poco.

08 ottobre 2013

The World's End

Gary King ricorda ancora quando da ragazzo insieme alla sua compagnia aveva sfiorato il traguardo finale del MIGLIO DORATO, dodici pinte di birra in dodici pub. Sono passati vent'anni da allora e adesso vuole convincere gli amici (ormai quasi tutti accasati con moglie e figli) a riprovarci. Non sarà facile convincere tutti e Gary sarà costretto a ricorrere a qualche piccola bugia.
Ritornati a Newton Heaven insieme, il loro paese natio, iniziano l'impossibile impresa anche se molti fra loro, diciamo quattro su cinque, lo fanno solo per poter stare insieme ancora una volta più che per bere dodici pinte. Al gruppo si aggrega anche la sorella di Oliver (Martin "Arthur Dent" Freeman), impersonata dalla sempre bella Rosamund Pike. La donna ormai quarantenne aveva conquistato il cuore di due membri del gruppo: Gary stesso e Steven (il mitico Paddy Considine). Gli altri due membri della combricola che ancora non ho nominato sono Andy (è lui! è lui! Nick Frost!!!) e Pet (sempre valido Eddie Marsan). Inutile dire chi veste i panni di Gary King, il pluriacclamato Simon Pegg. Da cornice a questa fantastica storia una colonna sonora da capogiro, con il pezzo forte "This Corrosion" dei The Sisters of Mercy.

Legato incredibilmente al passato, Gary non riuscirà mai a crescere (o non vorrà mai) riamanendo per sempre quel ragazzino che aveva il mondo sotto i piedi e che decideva le sorti dei fedelissimi che gli stavano attorno... era Gary che aveva sempre in mente cose fighe da fare, era Gary quello pieno di vita. Ma passano gli anni anche per lui e la ragione d'essere lui la ricerca ancora in quel MIGLIO DORATO, il suo posto delle fragole.

Per parlare di questo film però devo passare dagli SPOILER. Trattandosi questo di un terzo capitolo di una trilogia formata da un horror (il Cornetto dal colore rosso) e un poliziesco (il Cornetto dal colore blu) anche in questo film vediamo apparire la carta di un Cornetto di colore verde che vuole raffigurare la scienza, o meglio la fantascienza. Allora, avendo parlato finora solo di pub birre e gran bevute, cosa c'azzecca tutto ciò con la fantascienza? Visto che siamo dentro al riquadro spoiler posso anche dirlo ma vi assicuro che è stata la vera sorpresa del film quella di scoprire quando il film... la fottutissima scena della toilette. Ed è stata fantastica. Un film di fantascienza in cui questi nobot, o robot vuoti, cercano di migliorare il genere umano attraverso rapporti di non violenza è all'ordine del giorno, l'abc del genere attualizzato alla ennesima potenza. Ogni uomo per anni è stato sostituito da un clone vuoto, pulendo il pianeta sia ecologicamente che socialmente. Il problema è che a nessuno, nemmeno a Dio, spetta il compito di giudicare la razza umana o classificare il pianeta secondo un certo grado di civiltà. E per fortuna a rappresentarci c'è uno come Gary King che con un diretto "la nostra è una civiltà fondata sui cazzoni" manda a tacere tutto. FINE SPOILER

Finalmente Simon pegg, Nick Frost e Edgar Wright tornano insieme con un film glorioso.


regia 9 8,5
sceneggiatura 8
cast 9
un cast di attori stratosferico;
IL MIGLIO DORATO;
Simon pegg, Nick Frost e Edgar Wright.
devo per forza trovarne uno?

06 ottobre 2013

Your Sister's Sister


Vedendo che l'amico si trova in un periodo buio, Iris lo ospita nella baita di famiglia, sperduta nella natura in un'isoletta "isolata" (?), per farlo restare a stretto contatto con se stesso e riscoprirsi, senza televisione, computer o altre tecnologie moderne. L'amico dovrà andarci e starci da solo, per ristorare lo spirito. L'imprevisto è che appena arrivato alla baita la trova già occupata dalla sorella di Iris (lesbica).

Per chi non conoscesse le gesta di Mark Duplass come attore consiglio di recuperarsi Safety Not Guaranteed. Invece la controparte femminile Emily Blunt non ha bisogno di presentazioni, divertente e splendida come sempre. E non finisce qui perchè c'è pure Rosemarie DeWitt la terza attrice che contende la scena ai due. Interessanti e bravi.

Tutto sta in loro tre e poco altro ha da offrire il film che come sceneggiatura si limita a infagottare dialoghi però non sempre favolosi. Un film può stare tutto nei dialoghi ma questo non ci riesce. Buona l'escursione nella natura uomo-bicicletta.




regia 6 7
sceneggiatura 6
cast 8
il trio di attori;
la bicicletta rossa;
scene esilaranti;
budget misero.
poca carne sul fuoco;
idee meravigliose non sfruttate.

03 ottobre 2013

Dracula

Titolo Dracula
Autore Bram Stoker
Prezzo 9,00 €
Dati 1897, 496 p.

La storia narra la venuta del Conte Re nella Londra del 1890. Una ricostruzione avvenuta grazie agli estratti di lettere e diari ci mette al corrente del grande potere del Conte, la sua capacità di tramutare in bestia e quella di diventare vapore. Sembra quasi segnato il destino per l'intera civiltà inglese, incombe su di loro la possibilità di essere trasformati in non-morti. Un gruppo di coraggiosi, quasi tutti professori di alto rango, riesce a contrastare il controllo mentale e neutralizzare la forza satanica dello straniero. Questa squadra, capeggiata dal professor Van Helsing, respinge il Conte verso la terra d'origine, la Transilvania, dove gli verrà inflitto il colpo di grazia.

Pochi libri riescono a trasmettere una stizza simile e quasi mai riescono a far emergere il senso di impotenza davanti a qualcosa di terrificante con una tale normalità. Una delle figure mostruose più famose che nasce grazie al mito dei vampiri, Dracula, non poteva che prendere forma dalle pagine di questo libro. Alcune fonti storiche attestano la veridicità del personaggio ma il grande merito lo dobbiamo al grande scrittore Bram Stoker. Non potevo credere, mentre leggevo, che un romanzo così affascinante fosse stato scritto un secolo e passa prima. La struttura narrativa incute ancora più timore perché fa sembrare le vicende vere. Lo stesso livello di tensione che ho provato solo con le vicende della Umbrella Corporation raccontate attraverso la raccolta di diari che potevano essere ritrovati all'interno del videogioco Resident Evil.

Romanzo epistolare pressoché unico nell'analizzare le paure dei personaggi attraverso le loro stesse affermazioni (come Zeno Cosentini, più vicino a noi e forse per questo più conosciuto). Considerato l'ultimo romanzo gotico, sancisce la fine di un filone letterario portato ai livelli massimi da Mary Shelley con Frankenstein, Stevenson, Poe in un secolo costellato da numerosi romanzi di questo genere narrativo.

« Benvenuto nella mia casa! Entrate libero e franco. Andatevene poi sano e salvo, e lasciate alcunché della felicità che arrecate! »

regia / 9,5
sceneggiatura /
cast /
strutturalmente ineccepibile;
horror pregevole.
l'accento del professore Abraham Van Helsing;
il mito dei vampiri (purtroppo oggi tanto inflazionato);
mette ansia.

01 ottobre 2013

Breaking Bad - Felina

Aspettavo questo momento da mooolto tempo. Non voglio spoilerarvi niente per cui potete stare tranquilli. Credo che ogni uomo nella vita debba vedere questa puntata. Felina rappresenta il Sacro Graal dello spettatore, l'episodio che aspettavo da una vita, da prima ancora che scoprissi Breaking Bad. L'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo, il principio e la fine.


regia 10 10
sceneggiatura 10
cast 10
Bryan Cranston;
Aaron Paul;
Vince Gilligan.
/

28 settembre 2013

Silver Linings Playbook - Il lato positivo

Pat è in una situazione particolare e delicata: vuole riconquistare la moglie Nikki ma grava una restrizione cautelare nei suoi confronti. Conosce Tiffany, l'unica che può avvicinare l'ormai ex moglie e consegnarle così una lettera. L'unica condizione è quella che in cambio Tiffany vuole che lui balli con lei. Quello che non ho detto è che a lei è appena morto il marito e la sua reputazione è allo sfacelo, e lui è appena uscito da un ospedale psichiatrico in seguito all'aggressione ai danni dell' amante della moglie.

C'è una canzone che fa saltare le rotelle a Pat e ogni volta che la sente inizia a comportarsi come un animale. Il padre di Pat è ossessivo compulsivo. La Sorella di Tiffany è alquanto dittatoriale e maniaca. Il marito della sorella di Tiffany reprime la sua rabbia in un garage ascoltando metal e spaccando le cose. Questi sono i motivi per cui bisogna guardarsi questo film, i personaggi totalmente reali e non perfetti come invece Hollywood ci abitua a vedere. Però mi è rimasto un dubbio: basta una psicosi per rendere un personaggio profondo?

Candidato a troppi premi Oscar, secondo il mio parere, meritava veramente solo quello per la miglior attrice protagonista, debitamente vinto. Non mi hanno fatto impazzire gli altri attori, però, anche se osannati da tutti. Invece ho trovato perfetta l'idea dello psicoterapeuta, per il risvolto che prende la trama. A tratti però la sceneggiatura mi ha dato l'impressione di cadere nel fattore film tv con scelte quanto mai discutibili anche se l'originalità della storia mantiene alta l'asticella dell'inventiva, quella che separa le categorie di film in due: scarsi e validi. A tratti mi sembrava un film indipendente ma poi andando a controllare il budget impegnato mi è parso un po' esagerato per un film del genere (21 milioni $). Tutto considerando un film che mi ha colpito per la sua semplicità (da 21 milioni $).


regia 7 8
sceneggiatura 7,5
cast 7,5
Jennifer Lawrence;
personaggi con psicosi;
alcune (più di alcune) battute divertenti;
il ballo finale.
Bradley Cooper è un cane;
il personaggio della Lawrence non è quello principale.

27 settembre 2013

Previously on AMC's Breaking Bad...


Previously on AMC's Breaking Bad... SPOILER



le metafore di Saul.. il Belize, il Vecchio Giallo
To'hajiilee
Mr. White che fa rotolare il barile nel deserto

finisce una fantastica serie
Hank no, Hank no, non Hank cazzo
Todd mi sta troppo sul c***

Il conto alla rovescia per il gran finale. Sale la febbre, cresce l'eccitazione... -2

21 settembre 2013

BILL MURRAY DAY - Scrooged - S.O.S. fantasmi


il più grande attore del mondo oggi compie gli anni. Bill Murray è stato considerato da molti l'incarnazione dell' americanità. Negli anni ci ha regalato numerose interpretazioni memorabili in cui sempre si è distinto per la sua grazia e naturalezza nel recitare la parte del cazzone. Bill "fucking" Murray è un cazzo di mito!
Lo adoro sin da piccolo ed è grazie a lui che volevo diventare un acchiappa fantasmi. Il film che ho scelto per festeggiarlo c'entra con questa questione perché pur non essendo un ghostbuster movie sempre di fantasmi parla.


La storia riprende il più classico dei romanzi natalizi, uno dei più famosi di Charles Dickens, A Christmas Carol. Lo si è visto in tutte le salse, da quella barbecue a quella tartara, mille trasposizioni e mille interpretazioni di Ebenezer Scrooge. Fantasma del Natale presente, fantasma del Natale passato e fantasma del Natale futuro.


Siccome le recensioni dedicate a Billone Murray sono tante e siete arrivati all'ennesima che non avete più voglia di leggere recensioni allora faccio un semplice up & down del film:


la carne fresca come regalo di Natale
il tassista (fantasma del Natale passato)
la morte

si tratta di Canto di Natale (A Christmas Carol)
non è un film della serie Ghostbusters
dopo averlo rivisto duemilaottocento volte comincia a nauseare un poco


Piccolo aneddoto: la prima volta che vidi questo film mi deluse un po' perché Peter non aveva usato il fucile protonico neanche una volta... Ah Peter Venkman ...



Come sempre accade quando c'è da festeggiare qualche celebrità, mi accompagnano i seguenti blogger:

Aloha Los Pescadores
Cooking Movies
Director's Cult
Ho voglia di cinema
Il Bollalmanacco di cinema
Il Cinema Spiccio
In Central Perk
Montecristo
Pensieri Cannibali
Recensioni ribelli
Scrivenny 2.0
White Russian

13 settembre 2013

life of po

Il film viene narrato in prima persona da una Po anziana che racconta di come da piccola abbia conosciuto Richard Parker e di come si sia trovata in mare sola con una tigre. Apprendiamo da wikipedia che "Po è la quarta teletubby, è cantonese e sa parlare sia in inglese che in cantonese. Femmina, di colore rosso, ha una antenna che termina con un cerchio. Non si separa mai dal suo monopattino blu e rosa. Adora ballare, cantare e fare le cose di testa sua.". Tra un set e un altro possiamo immaginare quanto sia tragimalinconica la sua vita e perchè ami fare le cose di testa sua. Recentemente Ang Lee ha fatto un remake di discreto successo ma quella è un'altra storia.

09 settembre 2013

Hellboy: Il seme della distruzione


Era da molto tempo che volevo leggerne il fumetto. La curiosità era iniziata ancora prima di vedere i due film, quello strano diavolaccio rosso mi piaceva. Uno dei tanti pregi di Mike Mignola è quello di saper disegnare (almeno secondo i miei gusti) dei mostri veramente magnifici. D'altronde era la sua ambizione quella di poter disegnare mostri come lavoro e sono contento che ci sia riuscito. Dopo un inizio traballante come inchiostratore, la sua affermazione avviene proprio con i primi disegni. Nel 1993 comincia ad abbozzare una prima forma del mostro rosso e dopo una serie di sviluppi, l'aggiunta del cappotto e un miglioramento della struttura della mano destra, esce con delle prime tavole rappresentative che introducono HELLBOY, investigatore del paranormale.

Le prime pagine percorrono quello che nel film introduce la storia, con l'esoterismo, i nazisti e lo stregone-sacerdote dell'occulto. Molto brevemente si vengono a sapere le cose che non è dato sapere. Poi comunque la storia diverge dalla pellicola e ci troviamo di fronte ad una avventura tutta nuova. La squadra investigativa di cui fa parte Hell per il momento è composta da Abe e da Liz. Il fumetto è l'infarinatura generale della saga, presumo, e tutto sta nel dire-non dire e portare avanti una prima avventura. Il diavolo rosso discosta leggermente dal carattere del corrispettivo cinematografico e nel complesso la trama, molto più cupa e seria di quanto mi aspettassi, porta da subito l'opera verso un genere gothic-noir, se così si può definire, con il paranormale dalla sua, che mi ha decisamente conquistato. Sono già pronto per leggere il secondo volume.

Il seme della distruzione. Hellboy. Vol. 1
Mignola Mike; Byrne John

05 settembre 2013

Two for Texas

Titolo Two for Texas
Autore James Lee Burke
Prezzo 13,00 €
Dati 2004, 217 p.
Editore Meridiano Zero

Siamo nel 1836, Louisiana. Son e Hugh sono due detenuti che sognano di scappare. Ci riescono. Per riuscirci devono però ammazzare una guardia e il fratello della guardia inizia a dargli la caccia. Fuggono in Texas. Si aggregano a un gruppo di indiani tonkawa. Rubano una mandria di cavalli ai messicani. Fuggono. Si arruolano nell'esercito di Sam Huston per scampare dalle grinfie del fratello della guardia. E' guerra contro i messicani.

Un romanzo western che non fa rimpiangere la vecchia frontiera di Cormac McCarthy e che grazie all'abilità narrativa di James Lee Burke ci dipinge davanti agli occhi un acquerello a tinte rosso sabbia della desolazione del texas con le sue meravigliose caratteristiche morfologiche. Per poco più di duecento pagine si vive a contatto con i cavalli e si mangia al calore di un focolare. Si dorme sotto le stelle e ci si lava nei torrenti. I tempi della rivoluzione americana vengono esposti in tutta la loro durezza, dolore e sangue. Fortemente consigliato a tutti gli appassionati del genere.

" I tonkawa erano uno strano popolo, che viveva in capanne con il tetto di paglia a forma di cono. Erano soliti sposarsi tra parenti, e le loro relazioni familiari erano così tortuose che Son e Hugh non riuscivano a raccapezzarsi. Le donne si dipingevano cerchi gialli e neri sui seni, e durante il ciclo mestruale avevano l'obbligo di ritirarsi in un'apposita capanna. "


01 settembre 2013

Into Darkness - Star Trek


Star Trek Into Darkness
Il primo di una lunga serie di film che mi premuravo di vedere dopo che il primo trailer pubblicizzato mi aveva messo enorme curiosità addosso. Si tratta di sequel e mai lo spettatore più scettico si trova a proprio agio con questa categoria di film, i fantomatici sequel. Ritroviamo Chrispin nei panni del capitano Kirk, Zachary John Quinto in quelli di Spock e più o meno riconfermata tutta quanta la ciurma (in evidenza il nome Simon Pegg). Pavel Chekov il più simpatico di tutta l'Enterprise, sicuramente per l'accento russo o per il volto di Anton Yelchin che ispira simpatia. Ma a fare la differenza in questa storia è Benedict Cumberbatch, grazie alla sua interpretazione del cattivo Khan questo capitolo della saga rimarrà negli annali. Il suo valore recitativo abbiamo imparato ad apprezzarlo a pieno quando veste i panni di Sherlock nell'omonima serie televisiva britannica (affiancato dallo straordinario Martin Freeman) e non c'è da stupirsi se adesso lo vediamo giganteggiare in un film di grossa portata in un ruolo da antagonista (quelli più difficili da interpretare). Cumberbatch è il motivo per cui bisogna vedere il film. Tra le varie comparse spicca una stella della fantascienza/azione Peter "Robocop" Weller. Come si sarà capito il cast vasto e variopinto concede molti piaceri. Adesso parliamo degli effetti speciali: sono bellissimi. Star Trek Into Darkness è di forte impatto visivo (fantastica la scia lasciata dall'astronave quando raggiunge la velocità di curvatura) e le scene d'azione sono altamente coinvolgenti.

La velocità di curvatura più figa di sempre



Benedict Cumberbatch e Simon Pegg