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15 gennaio 2014

Sherlock - His Last Vow


9 episodi, 810 minuti, 3 stagioni, 2 attori stratosferici
His Last Vow è il terzo e ultimo episodio della terza stagione.

regia 9 9
sceneggiatura 10
cast 10
la voce tonante di Benedict Cumberbatch e quella nasale di Martin Freeman. Il capolavoro di Steven Moffat con questa terza stagione che è praticamente un insieme di tre episodi per formarne uno unico gigantesco. La straordinaria capacità di far sorridere quando non c'è assolutamente niente da ridere. I colpi di scena più colpi di scena della storia. La regia pazzesca di Nick Hurran che con quei colpi di esperienza fa traboccare lo spettatore di gioja. La parte più drammatica di questa serie è sempre l'ultima puntata della stagione, e questa è amarissima. La coesione dei dialoghi forti, humor e trama raggiunge il giusto mix che secondo me dovrebbe avere ogni cazzo di sceneggiatura. Benedict Cumberbatch. Martin Freeman. Il palazzo mentale, geniale.
Steven, quanto dobbiamo aspettare per la quarta stagione? Eh?

07 gennaio 2014

Sherlock - The Sign of Three


Se pensavo che questa serie non potesse più sorprendermi dopo aver visto il precedente episodio, mi sbagliavo di grosso.

Ci sono tre cose che non mi sarei mai aspettato da questa serie:
- vedere il lato umano di Sherlock, e provare compassione per lui quando esce dalla sala da ballo. Sempre più solitario sempre più simile al Dottore.
- John Watson che mostra un po' di autorità.
- John & Sherlock in hangover.

regia 9 9
sceneggiatura 9
cast 9
- il discorso di Sherlock Holmes;
- l'addio al celibato di John Watson.
- tragicommedia.

04 gennaio 2014

Sherlock - The Empty Hearse


È con estremo piacere che sono qui a parlarvi dell'attesissimo episodio della terza stagione di Sherlock, la serie britannica creata dal mio amico Steven Moffat.
Ahah Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, vi stavo aspettando!!

01 gennaio 2014

Hawking


Hawking: Brief History of Mine è un documentario sulla vita del noto cosmologo Stephen Hawking, uno dei più importanti fisici dell'era moderna. La storia viene raccontata da lui stesso con estrema classe e ironia.

Viviamo in un mondo che ci disorienta con la sua complessità. Vogliamo comprendere ciò che vediamo attorno a noi e chiederci: Qual è la natura dell'universo? Qual è il nostro posto in esso? Da che cosa ha avuto origine l'universo e da dove veniamo noi? [...] quand'anche ci fosse una sola teoria unificata possibile, essa sarebbe solo un insieme di regole e di equazioni. Che cos'è che infonde vita nelle equazioni e che costruisce un universo che possa essere descritto da esse? L'approccio consueto della scienza, consistente nel costruire un modello matematico, non può rispondere alle domande del perché dovrebbe esserci un universo reale descrivibile da quel modello. Perché l'universo si dà la pena di esistere? [...] Se però perverremo a scoprire una teoria completa, essa dovrebbe essere col tempo comprensibile a tutti nei suoi principi generali, e non solo a pochi scienziati. Noi tutti – filosofi, scienziati e gente comune – dovremmo allora essere in grado di partecipare alla discussione del problema del perché noi e l'universo esistiamo. Se riusciremo a trovare la risposta a questa domanda, decreteremo il trionfo definitivo della ragione umana: giacché allora conosceremmo la mente di Dio.

01 settembre 2013

Into Darkness - Star Trek


Star Trek Into Darkness
Il primo di una lunga serie di film che mi premuravo di vedere dopo che il primo trailer pubblicizzato mi aveva messo enorme curiosità addosso. Si tratta di sequel e mai lo spettatore più scettico si trova a proprio agio con questa categoria di film, i fantomatici sequel. Ritroviamo Chrispin nei panni del capitano Kirk, Zachary John Quinto in quelli di Spock e più o meno riconfermata tutta quanta la ciurma (in evidenza il nome Simon Pegg). Pavel Chekov il più simpatico di tutta l'Enterprise, sicuramente per l'accento russo o per il volto di Anton Yelchin che ispira simpatia. Ma a fare la differenza in questa storia è Benedict Cumberbatch, grazie alla sua interpretazione del cattivo Khan questo capitolo della saga rimarrà negli annali. Il suo valore recitativo abbiamo imparato ad apprezzarlo a pieno quando veste i panni di Sherlock nell'omonima serie televisiva britannica (affiancato dallo straordinario Martin Freeman) e non c'è da stupirsi se adesso lo vediamo giganteggiare in un film di grossa portata in un ruolo da antagonista (quelli più difficili da interpretare). Cumberbatch è il motivo per cui bisogna vedere il film. Tra le varie comparse spicca una stella della fantascienza/azione Peter "Robocop" Weller. Come si sarà capito il cast vasto e variopinto concede molti piaceri. Adesso parliamo degli effetti speciali: sono bellissimi. Star Trek Into Darkness è di forte impatto visivo (fantastica la scia lasciata dall'astronave quando raggiunge la velocità di curvatura) e le scene d'azione sono altamente coinvolgenti.

La velocità di curvatura più figa di sempre



Benedict Cumberbatch e Simon Pegg