Dopo La proposta (2005) e The Road (2009), torna Johnnone Hillcoat con l'accompagnamento sonoro di Nick Cave e Warren Ellis. Nick Cave cura anche la sceneggiatura del nostro film Lawless. Le musiche o perlomeno le atmosfere sonore non sono cardinali come lo furono in The Proposition e quel ruolo viene in qualche modo coperto dalle carismatiche prestazioni di tre/quattro attori di rilievo (su tutti Tom Hardy e Guy Pearce). Le atmosfere rimangono predominanti, quasi fosse una caratteristica peculiare di Hillcoat (e probabilmente lo è). Da notare come un gangster movie come questo traspiri western con nonchalance. E così con tre film su tre film, Hillcoat si conferma uno dei miei preferiti degli ultimi anni. Grandissimo film. Voto 8

22 maggio 2013
Lawless
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17 maggio 2013
Elio e le Storie Tese - L'album biango
L'albume biango della band milanese che suona il rock and roll si piazza in prima posizione tra i dischi del recupero immediato per due semplicissimi motivi: 1- la partecipazione straordinaria di Nek2- costa solo 20,99 euros
Va da se che almeno tre canzone su 15 le hai già sentite almeno almeno tre volte, quindi il tre nel 15 ci sta cinque volte...
Poi, sempre che la matematica non sia una frazione. So che ha un abbondante 17% di effetto sorpresa, 33% di demenziale e un 50% di progressismo. Poi se siete alla ricerca del Sacro Graal, questo disco è una tappa fondamentale. Giacobbo ne ha già dieci copie.(multiplo di cinque). Ce stanno 15 (! multiplo) canzoni, il top con il brano Reggia (Base per altezza) un 2' e 54" di Rock progressivo. di quello che negli anni '70 qui in Italia fece faville. Per esempio con gli Area, tanto per citare un gruppo, con la complessissima ricercatezza vocale di Demetrio Stratos.
CD musicalmente ineccepibile, ma gli eelst possono/potrebbero/avrebbero potuto dare molto di più.
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07 maggio 2013
Alien
per qualche strano motivo hanno deciso di mandarli in ordine inverso e così porcapupazza mi sono perso il terzo e il quarto... e con gran sorpresa mi sono beccato per la seconda volta nel giro di una settimana un monumento della settima arte. Quindi rieccoci con l'appuntamento settimanale. Quando le settimane finiscono e la stanchezza si fa sentire sul groppone, i culi si piazzano sui divani e gli occhi sulle televisioni. E così il nostro Cielo ci propone il primo episodio della serie con protagonista Sigourney Weaver & Xenomorph. Horror sui generis che mescola Science fiction allo spappolamento di budella. In parole povere questo è il capitolo de:
le uova che si schiudono (l'uovo, uno);
dell'aracnide maniforme, vaginiforme, che ti si piazza in faccia e ti depone un verme surfista nello stomaco;
delle atmosfere tetre;
dell' ufficiale scientifico Ash, androide che schizza fluido bianco;
della stanza con il computer 'Mother';
del veicolo spaziale commerciale Nostromo.
Ridley Scott in un triennio di grazia ci regala due delle pellicole fantascientifiche che La Madonna. Che definire capolavori sarebbe davvero ripetitivo e riduttivo. Mi riferisco naturalmente a questo Alien (1979) e a Blade Runner (1982).
Adesso che avete fatto mente locale, potete più facilmente ricordarvi di quanto sia un capolavoro, con i suoi silenzi e con i suoi
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03 maggio 2013
01 maggio 2013
The Perks of Being a Wallflower
È tanto tempo che non cito il regista/sceneggiatore di un film, elogiandolo fino all'inverosimile. E questa mi pare una buona occasione per farlo. Stephen Chbosky prima di essere il regista e sceneggiatore di una pellicola prodotta dalla Mr. Mudd, è stato lo scrittore di un libro .
Noi siamo infinito è un giusto sottotitolo al significativo e quanto mai monumentale The Perks of Being a Wallflower, i vantaggi di essere un wallflower (persona timida e impopolare che non socializza, letteralmente "tappezzeria").
Soundtrack da paura che solo per citarne due David Bowie e Sonic Youth, e varie cit letterarie grazie al professor Anderson (Paul Rudd) in grazia divina - cameisticamente parlando -. I tre protagonisti Logan Lerman nel ruolo di Charlie, Emma Watson nel ruolo di Sam ed Ezra Miller nel ruolo di Patrick, sono la meglio cosa per questo film (Ezra Miller è quello di We Need to Talk About Kevin, stima eterna).
Totalmente disposto a considerarlo il preferito dell'anno, un film che si piazza tra L'attimo fuggente di Peter Weir e Tenera è la notte di F. Scott Fitzgerald
« Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi. »
27 aprile 2013
Aliens - Scontro finale

Ieri sera su Cielo (non per fare pubblicità al canale ma ogni tanto qualche scelta interessante da mandare in prima serata non la sbaglia) davano Aliens - Scontro finale. Devo dire che non vedevo un film così bello da tempo, non contando le volte che l'avrò rivisto sto film. Cazzo, è proprio bello.
Questo è il capitolo dei Marines con mitraglioni e lanciafiamme, i soldati Vasquez e Hudson, di Dwayne Hicks. L'androide Bishop che viene squartato a metà dalla madre Xenomorfo. Dell' elevatore meccanico!!
Appena approdano sul satellite LV-426 con una navicella spaziale super-cool, inizia un'epopea di azione e horror. Un countdown prima della prima apparizione della mostruosa creatura aliena. E il Final Countdown prima della distruzione, con quei suoi 15 fottutissimi minuti che sono veramente 15 fottutissimi minuti è pura leggenda che tocca il culmine di meraviglia nella battaglia finale tra robottone e regina.
Una curiosità che piace tanto a noi fans della serie: la famosa battuta di Hudson all'inizio del film « "salviamo i coloni", lei ha capito "vi diamo i coglioni" e si è arruolata subito » rivolta a Vasquez, nella traduzione italiana perde totalmente il reale significato della versione originale « She thought they said illegal aliens and signed up » che per capire fino in fondo bisogna riportarsi ad un reale episodio riguardante l'attrice Jeannette Goldstein (sul web è pieno di siti dove potete trovate la spiegazione per intero, con molte altre curiosità che piacciono tanto a noi fans). Non posso chiudere questo post senza ricordare la scena del gioco di Bishop con il coltello. There are some places in the universe you don't go alone.
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