03 agosto 2014

Eravamo i guerrieri del nord famigerati e coraggiosi non abbiamo mai perso una battaglia non abbiamo mai temuto la morte


Visto che strano a dirlo piove (almeno quando stavo scrivendo questo post) e siamo ad agosto e ancora non ho proprio idea di che genere di post postare questo mese, posto questo post in questo posto.

In attesa di Middle-earth: Shadow of Mordor della Monolith Productions (certo non ha dei titoloni all'attivo... però!)....

Da segnalare il video officiale Father of the Wolf degli Amon Amarth, un misto tra Vikings e GoT, lo adoro. Ma Tutto il fantastico album Deceiver of the Gods è una meraviglia. Tra le varie cose da segnalare la collaborazione con l'ex cantante dei Candlemass in una canzone!! *__*

Un po' trasportato dallo spirito Amon Amarth, ho iniziato la serie Vikings! Bella Bella, mi sta piacendo!!

Giusto per ricordare che qui ogni tanto posto anche qualche film che vedo:

• Sinister (Scott Derrickson)
La storia di Ethan Hawke che fa lo scrittore e ha il blocco dello scrittore... manco a dirlo. Come se fosse antani si trasferisce in una casa "incriminata", si spaventa, scappa [SPOILER] muore.[FINE SPOILER]
regia 5 4
sceneggiatura 3
cast 6,5
...
...
Ethan Hawke
sceneggiatura;
spauracchio spaventoso almeno quanto un gattino;
horror che non fa manco ridere.. per dire.




* titolo dalla traduzione del brano Warriors of the North, album Deceiver of the Gods, Amon Amarth

09 luglio 2014

La saga di Terramare - Ciclo di Earthsea

Questa saga mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di dividere in post separati ogni libro da cui è composta. Questo invece vale da mother-post di riferimento in cui linkerò successivamente ogni capitolo. Sono sei libri, conto di pubblicarne uno a settimana.

La saga di Terramare - Ursula K. Le Guin

Il mondo di Terramare (Earthsea) è costellato da piccole e grandi isole, un'accozzaglia di arcipelaghi e una enorme distesa di mare aperto. In questa terra un tempo draghi ed esseri umani erano una cosa sola.

Prezzo 22,00 €
Dati 2013, 1486 p.
Editore Mondadori

Non dovete farvi trarre in inganno dall'adattamento cinematografico di Gorō Miyazaki, non c'entra veramente niente con questa saga (ci sono giusto gli stessi personaggi e le analogie finiscono pressoché qui). Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto il film di animazione in questione, anzi sono forse uno dei pochi che lo difende, però è solo che non c'entra nulla con questo volume. Lo spirito, le ambientazioni la profondità dei personaggi è tutta un'altra cosa. La Le Guin (autrice dei romanzi) prese giustamente le distanze da questa trasposizione. Tratta dal Ciclo Earthsea della scrittrice esiste pure una versione recitata, una miniserie televisiva canadese del 2004, che però non ho visto.

06 luglio 2014

Out of the silent planet: la quarta stagione di Game of Thrones, Devil May Cry and... just a little bit of LOVE


Come se fossi sempre stato qui. Del resto essendo un viaggiatore del tempo questo non dovrebbe sorprendervi. Cercando di dare una nuova verve al blog mi sono imbattuto in strade intrepide e tortuose... quindi non le ho potute percorrere e perciò il blog rimarrà come prima. Dunque si riprende parlando di reboot, fantastiche serie tv e dell'insostenibile leggerezza di un volume di 1400 pagine. E tutto questo procedendo a piccoli passi. Del resto nella vita bisogna imporsi piccoli traguardi, procedere a piccoli passi per ottenere piccoli obbiettivi. Tutte queste cose piccole potrebbero far pensare ad una piccola vita ma come diceva Tonino Carotone: "e nostra piccola vita, e nostro grande cuore".
Obbiettivo dell'estate: riportare di moda i baffi.

• Game of Thrones, season 4
Lo sapevate che nei mesi trascorsi senza bloggare ho recuperato pure Il Trono di Spade? Bene, sapevatelo. Questa stagione riserba tante sorprese, dobbiamo dire addio ad alcuni personaggi (alcuni amati altri odiati - senza spoiler), si ritrova il bandolo di qualche matassa, ci si compiace dei propri personaggi preferiti, ci si rattrista per quelli infelici... ma soprattutto la mia amata Daenerys Targaryen "Nata dalla tempesta, la prima del suo nome, regina degli Andali [...] khaleessi del Grande Mare d'Erba, la Non-bruciata, Madre dei Draghi, regina di Meereen,Distruttrice di catene" raggiunge tutto il suo splendore e si rivela per quello che veramente è (ai miei occhi, obviously): la messia, il Gesù Cristo di Trono di Spade.
Eppure la quarta di Trono di spade rimane un attimino inferiore alle stagioni precedenti. Questi signori americani ci stanno abituando troppo bene, così finiamo per essere troppo pretenziosi.
Infatti si esige troppo da ogni singolo episodio (forse dovrei parlare al singolare) e poi arriva il momento del signor Martell che ti fa cambiare idea sulla stagione e strabordare di feel per GoT.
Oberyn ci ha fatto sognare per un buon episodio "episodioemmezzo". Per capirci nella vita uno aspetta quell'episodio con Oberyn come se stesse aspettando la combinazione di numeri sulla lotteria nazionale, sapendo di aver in mano il biglietto vincente. Ma niente ormai ci deve stupire con Got. Possiamo aspettarci di tutto da questa serie ma per questo non vuol dire che si possa essere preparati. Ogni volta rimango a bocca aperta. Da questa stagione capiamo che tutti possono sbagliare. Che tutti possono essere perdonati... o che nessuno può essere perdonato. Che la linea che separa amore e odio è veramente sottile. Degno di nota il viaggio di Arya inseme al Mastino, una delle mie parti preferite della stagione. Insieme ovviamente ai capitoli dedicati a Castle Black e i Guardiani della notte. Scopriamo in Sandor Clegane (il Mastino) un cuore tenero nascosto dietro il suo aspetto bruto e tenebroso.

Forse sono solo io... ma voi non trovate fantastica la relazione che si instaura tra Brienne e Jaime? Io li ho adorati, insieme. Forse il loro viaggio è uno dei momenti che preferisco in tutta la serie.

Anche questa stagione (come altre che consiglio di solito) è da guardare rigorosamente in lingua originale.
"Winter is Coming"

• DmC: Devil May Cry
Che i reboot potessero essere cosa buona lo si era già capito assaporando il gusto di un ottimo Tomb Raider. Non è da meno questo DmC, che in qualche modo rivitalizza quello che era stato lasciato tronfio nel quarto capitolo. Ritroviamo un Dante molto cool che perde per il momento il capello bianco ma guadagna una splendida canotta alla Bruce Willis. Il che lo rende molto fashion e lo fa entrare istantaneamente nelle mie grazie. Immancabili le schitarrate Heavy Metal, le mazzate a suon di iosa e l'inconfondibile style meter. Graficamente spettacolare, per certi tratti sembra di stare dentro il film Inception (l'effetto dei palazzi che ti crollano addosso).
Deboluccia invece la storia (all'incontrario del reboot di Tomb Raider in cui la storia è stata il vero punto di forza, firmata fra l'altro dalla figlia di Terry Pratchett)... più un prologo di una nuova serie di DmC che sicuramente seguiranno.

... dreams of desolation
Out of the silent planet, come the demons of creation


Di questo attore fantastico consiglio vivamente la visione di questo bellissimo film in cui veste i panni del protagonista. I love you, Peter Dinklage.